Nazionale, fenomenologia di un fallimento
Nel mondo classico c’erano le tre Parche, divinità del destino: Cloto prendeva in mano il filo della vita, Lachesi determinava la sorte della stessa e Atropo ne portava la morte. Evidentemente, dal 2017 ad oggi, vita e sorte degli Azzurri sono state condotte dal fato ad una fine che ci piace determinare come tragicomica. Errori ripetuti, reiterati, nessuna reale volontà di investire nei giovani, soltanto parole buttate al vento. Le tre Parche L’Italia del calcio arriva in ritardo anche all’appuntamento americano, dopo aver dato buca a quello russo nel 2018 e al qatariota nel 2022; la nostra Nazionale è ormai diventata il paradigma dell’umorismo pirandelliano, nella fattispecie declinato in quell’anziana signora che, non accettando la vecchiaia, gira per la strada con abiti da ventenne, inciampando, cadendo e suscitando lo scherno dei passanti. Oggi il proscenio è occupato dal consueto melodramma post disfatta: invochiamo le dimissioni dell’incollatissimo e poltronissimo presidente ...