Post

ANTICHI, MA… MODERNI. FILOSTRATO, “MISTER” DEL 200 d.C.

Immagine
L'estate è tempo di preparazione e ritiri; e proprio adesso gli allenatori, insieme al proprio staff tecnico, si scatenano a ritmo di ripetute, corsa e palestra. Niente di nuovo. Qualcuno, quasi 2000 anni fa, aveva già capito tutto. Polimestore, Glauco, Amesìna… Bei nomi, prima di tutto, ma anche eccellenti atleti. Secondo gli antichi, che concepivano l’allenamento ginnico come aspetto fondamentale per un vivere sano, l’esercizio fisico doveva essere quotidiano e prevedeva una “tabella” così composta: sollevamento dei pesi, gare di velocità con cavalli e lepri, raddrizzamento di sbarre di ferro battuto, mentre nel corso di altre sedute questi atleti del tempo che fu si dilettavano a farsi trainare da potenti tori da giogo e a domare addirittura leoni prendendoli per il collo. A raccontare tali aneddoti è Filostrato di Lemno , un sofista vissuto nel terzo secolo dopo Cristo; questo personaggio ha scritto un libretto, “ IL MANUALE DELL’ALLENATORE ”, nel quale sono elencate tutte le n...

Ronaldinho si presenta: “voglio segnare qui il mio ultimo gol da professionista”

Immagine
È ufficialmente iniziata con i fuochi d’artificio l’avventura di Ronaldo de Assis Moreira, detto Ronaldinho , nel Ravenna . All’alba italiana, presentazione in grande stile del Gaucho a Miami, insieme al presidente Cipriani e davanti a una folta schiera di reporter. L’evento ha naturalmente già fatto il giro del mondo, portando una straordinaria visibilità (è questo il reale obiettivo dell’affare) al sodalizio giallorosso; più in piccolo, non si parla d’altro: sotto l’ombrellone, per strada, sul posto di lavoro, nei promo pubblicitari fatti con l’AI dagli esercizi commerciali del territorio. “Anche Ronaldinho mangia la nostra pizza”, oppure “Ieri Ronaldinho è venuto a provare le nostre piadine”, e ancora “Ronaldinho si rilassa sulla spiaggia ravennate”, ecc. Tutto bello, anzi, meraviglioso e incredibilmente vero. Se soltanto tre anni fa qualcuno ci avesse detto che l’asso carioca sarebbe stato tesserato dal Ravenna, lo avremmo subito indirizzato al TSO. La realtà, quindi, supera la ...

Mondiali al via: entusiasmo, ma poca qualità (per ora)

Immagine
Ha preso il via l’edizione numero 23 della Coppa del Mondo di calcio. Il teatro è il continente americano, fra Canada, Messico e Stati Uniti. 48 squadre, cornice eccezionale, pubblico entusiasta. Ma la qualità? A.A.A. cercasi. Le prime partite stanno evidenziando un livello di gioco alquanto modesto: abbiamo ancora negli occhi il match inaugurale fra Messico e Sud Africa, nel quale i “Bafana Bafana” non sono stati capaci di azzeccare un passaggio che fosse uno. Di contro, i messicani parevano dei marziani. Tanti gli errori tecnici, anche in Corea del Sud – Rep. Ceca, così come in Canada – Bosnia; e che dire del poker a stelle e strisce al Paraguay? Fra autogol e sbagli pacchiani, gli USA hanno trionfato e, visto il livello generale del torneo, pur non essendo una rappresentativa di primissima fascia, potrebbero arrivare molto avanti. È vero anche che le big devono ancora scendere in campo: il loro giorno è domani, domenica 14 giugno: Brasile, Germania e Olanda sono molto attese. I ...

Bentornato, Baracca Lugo!

Immagine
Nasce il Baracca Lugo . Sì, non è questa un’operazione “nostalgia”, ma un’iniziativa che guarda al futuro. Il nome è quello che fa ancora palpitare i cuori degli sportivi lughesi: lo storico “Baracca”, fondato nel 1909 e protagonista di ben 22 stagioni fra i professionisti, si è spento nel 2015, lasciando per un decennio un vuoto significativo in città. Una squadra che ha avuto notorietà anche grazie al cinema: non dimentichiamo, infatti, che i colori e l’ambientazione de “Il Presidente del Borgorosso Football Club” di Alberto Sordi erano chiaramente ispirati al Baracca Lugo e alla sua città. Inutile ricordare i tanti campioni transitati fra le fila bianconere: da Valerio Spadoni ad Antonio Buscè, da Stefano Bettarini a Francesco Palmieri e Roberto Policano, senza dimenticare Francesco Zizzari e, naturalmente, mister Alberto Zaccheroni , condottiero nella straordinaria annata 1989/90, quella che portò il Baracca Lugo in serie C1 (all’epoca non esisteva la Lega Pro, ma terza e quar...

Juve, il coraggio di cambiare!

Immagine
In questo video, cerco di analizzare i perchè dell'ennesimo fallimento bianconero. Chi sono i responsabili? Proprietà? Dirigenza? Giocatori? Guarda e fammi sapere il tuo parere! Ti invito a visitare e ad iscriverti al mio nuovo canale: http://www.youtube.com/@RetiBianche

Ravenna, non ti deprimere: il bello deve ancora venire!

Immagine
Il risultato finale, nel complesso delle due partite, rispecchia i valori delle squadre. La Salernitana supera, con merito, l’ostacolo Ravenna e approda in semifinale. Nel match d’andata, i granata hanno sottoposto la difesa giallorossa ad una forte pressione, soprattutto nella prima mezz’ora; Lescano, Ferrari, Ferraris, Cabianca e Villa sono state spine molto appuntite contro le quali i ravennati hanno comunque posto una valorosa resistenza, chiudendo all’intervallo sullo 0 a 0. Nella ripresa, grazie anche alle sostituzioni operate da Mandorlini, la squadra ha prodotto gioco e occasioni, venendo poi colpita da due reti che l’hanno condannata all’impresa impossibile nella gara di ritorno. Le statistiche della sfida dell’Arechi dicono che la Salernitana ha tirato in porta 8 volte contro le 2 del Ravenna, con 17 tentativi totali a rete contro i 9 bizantini. L’impressione emersa è stata quella di un mismatch di valori in campo, al di là dei numeri, anche sulla struttura fisica e sulle q...

Ravenna - Salernitana 0-2 (69' Villa, 71' Inglese)

Immagine
La Salernitana passa con merito a Ravenna, imbrigliando i giallorossi e, sfruttando anche la superiorità numerica da inizio ripresa, prende il largo e vola in semifinale. Stagione comunque molto buona per il Ravenna, che deve ripartire dalle proprie certezze e pensare al prossimo anno.  La partita . Coreografie di grande livello nelle due curve, con quella giallorossa che rispolvera il lenzuolo nero e giallorosso di lontana memoria. Mandorlini sorprende con le scelte iniziali che vedono titolari Falbo e Matteo Mandorlini, oltre a Spini e Di Marco, invece previsti alla vigilia. Match nervosissimo, tant'è che Donati e Mister Mandorlini si fanno ammonire al 5': il primo per un fallaccio su Lescano (ma in precedenza era stato colpito da una gomitata dallo stesso centravanti ospite, rimasto impunito), il secondo per le relative proteste. 11', sinistro da fuori di Ferrari, largo. 15', Ravenna vicino al gol con la spizzata di Fischnaller su taglio di Di Marco: pallone fuori di...