Grazie di tutto, Oreste (anche se non hai comprato Trezeguet)
"Il tifoso non vuole essere considerato uno strumento o un oggetto ‘lontano’. Il tifoso vuole essere coinvolto. Basta avere dialogo. Basta avere la pazienza di farlo partecipe dell’attività del club. Ai tifosi, io ho sempre detto tutto, dalle difficoltà agli obiettivi. E, questo modo di fare, è stato apprezzato". Bastano queste brevi battute, rilasciate da Oreste Pelliccioni a “Il Resto del Carlino” nel 2023, per ricordare la cifra umana e la schiettezza di colui che non è stato solo un dirigente, ma che ha rappresentato la rinascita e la speranza di fare calcio a Ravenna. Pelliccioni ci lascia a 75, oggi, dopo una lunga malattia; uomo genuino, a tratti burbero, non si tirava mai indietro, nemmeno di fronte alle contestazioni. È l’estate del 2001 e l’U.S. Ravenna non esiste più. Il riminese Amilcare Gregori ed il sammarinese Oreste Pelliccioni decidono allora di imbarcarsi nell’avventura di riportare i colori giallorossi nel calcio che conta, trovandosi a ripartire dal campio...