"A te la linea". Il 2 gennaio 1960 nasce "Tutto il calcio minuto per minuto"

Il 2 gennaio 1960 debutta in radio la trasmissione “Tutto il calcio minuto per minuto”, un vero cult per gli appassionati del pallone. Un’epoca ormai lontana, forse rimpianta da qualcuno, o più di uno, ma che non tornerà. I motivi li conosciamo bene: il calcio è un business e il suo sistema non può accettare la contemporaneità delle partite perché ciò comporterebbe meno ascolti, minor “giro”, pochi abbonamenti alle piattaforme streaming o pay tv. Un tentativo romantico è stato fatto alla penultima giornata della stagione di serie A 2024/25, quando (quasi) tutte le partite, ad eccezione di Genoa – Atalanta, si sono disputate alla stessa ora, le 20.45; questo non tanto per un gusto nostalgico, quanto per garantire trasparenza e regolarità al rush finale del campionato. A livello di ascolti, però, è emerso un dato netto e incontrovertibile: il calcio “spezzatino” rende di più, in termini di introiti televisivi, rispetto a quello sincrono. La contemporaneità non avveniva da ben 15 anni e il motivo è presto detto: SKY e DAZN, nella 37^ giornata, penultima del torneo 2024/25, hanno realizzato 3,2 milioni di ascolti, vale a dire il 50% in meno rispetto a quelli della stagione con le partite spalmate su tre giorni.

Riportiamo un estratto di “Calcio e Finanza” del 19 maggio 2025: “Negli anni, la contemporaneità è stata evitata, laddove possibile, tenendo conto del comportamento dei tifosi e delle esigenze dei broadcaster, con la consapevolezza che quando le partite si concentrano in pochi slot – questo vale sempre a maggior ragione nelle fasi finali del campionato – l’audience cala sensibilmente. Quando le giornate vedono un’alta contemporaneità i dati di ascolto indicano infatti un crollo medio che oscilla tra il 40% e il 50% rispetto a una distribuzione più frammentata”.

Insomma, non ci sono motivi per tornare indietro, anche se l’adrenalina che c’era quando si giocava alla stessa ora e nello stesso giorno non c’è più; il tifoso, attraverso le voci di Sandro Ciotti, Enrico Ameri, Bruno Gentili, Riccardo Cucchi, Ezio Luzzi, coordinati, negli anni, da Roberto Bortoluzzi, Massimo De Luca e Alfredo Provenzali, immaginava le azioni, filmava mentalmente le gesta della sua squadra e si affidava con fiducia alla narrazione di questi giornalisti, cantori dell’epica sportiva.

Sandro Ciotti ed Enrico Ameri

Il calcio moderno e le pay tv hanno stravolto tutto: il rito domenicale della radiolina ha lasciato il posto al digitale, alle applicazioni, agli smartphone. È giusto così, non si possono fermare il tempo e il progresso; però, alle generazioni più giovani sentiamo di manifestare un pizzico di rammarico perché non hanno potuto vivere quella lunga parentesi fatta di immaginazione e sogno, oltre che di lessico e stile comunicativo di altissimo profilo.

Buon compleanno, “Tutto il calcio minuto per minuto” e “linea allo studio”.

di Fabio Pagani

(c) Riproduzione riservata

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