La Vecchia Signora a Ravenna: la storia che ritorna

Dopo la brutta sconfitta incassata a Terni, fra 48 ore il Ravenna attenderà la Juventus. Naturalmente non ci riferiamo alla prima squadra, ma alla Next Gen, ex under 23, che sta disputando con buoni risultati un onorevole torneo di serie C.

Lo scopo delle squadre B è quello di costruire dei laboratori in cui crescere e coltivare nuovi talenti spendibili nelle rose dei “grandi”; nel caso della Juventus, è di pochi giorni fa il tesseramento di due giovani promesse del calcio europeo, provenienti rispettivamente dal Bayern Monaco e dal Manchester City:  Adin Licina, centrocampista tedesco del 2007 (fra l’altro, lo stesso Yildiz fu acquistato giovanissimo dai bavaresi) e Justin  Oboavwoduo, attaccante inglese nato nel 2006 e cresciuto nella Academy dei Citizens. Insomma, la Juve che il Ravenna si troverà ad affrontare fra 48 ore sarà tutt’altro che morbida.

Ma quanta storia c’è dietro questa partita? A colpo d’occhio sembrerebbe poca, ma non è così. Il primo incrocio fra giallorossi e bianconeri è da circoletto rosso sul calendario: 29 settembre 1966, inaugurazione dello stadio “Benelli”. Il Ravenna riceve la Juventus di Heriberto Herrera, sergente di ferro paraguaiano “responsabile” dell’epurazione di Omar Sivori, accasatosi al Napoli. La Vecchia Signora, al termine della stagione 1966/67, avrebbe vinto il campionato all’ultima giornata, superando di “corto muso” l’Inter, caduta a Mantova. E’ la Juve di Anzolin fra i pali, Leoncini, Salvadore, Castano e Bercellino in difesa, Menichelli, Cinesinho, Del Sol e Stacchini a centrocampo, Favalli e Zigoni in attacco. E il Ravenna? In quella stagione conserva la serie C, salvandosi allo spareggio contro lo Jesi sul campo neutro di Riccione (rete di Domenico Ciani al 52’). Queste le formazioni di Ravenna e Juventus in quel festoso 29 settembre 1966:

Ravenna: 1Costi, 2Pirazzini, 3Nistri, 4Rizzo (c) (46' Zannoni), 5Bartolini (46' Contadini), 6Villa (46' Fantoni), 7Benini, 8Gramoglia, 9Dal Balcon (46' Giuntini), 10Galasi, 11Gagliardi (46' Parra). All. G. Ganzer.

Juventus: 1Anzolin (46' Piloni), 2Gori (75' Ferrante), 3Leoncini (46' Sarti), 4Bercellino (46' Caocci), 5Castano (c) (46' Santini), 6Salvadore (71' Reggianini), 7Favalli (46' Stacchini), 8Roveta 9De Paoli (73' Puletti), 10Cinesinho (66' Iliano), 11Menichelli (46' Zigoni). All. H. Herrera.

Marcatori: Cinesinho, Menichelli, Zigoni.

Arbitro: sig. Bigi.

I capitani Castano e Rizzo

Questo, però, non è l’unico precedente: seguiranno due amichevoli, una nel 1971 e l’altra nel 1986, terminate rispettivamente 3 a 3 e 1 a 1; quella del 1971 è la Juve di Vycpalek in panchina e dei vari Salvadore, Causio, Furino, Capello e Morini in campo, mentre il Ravenna (che alla fine della stagione avrebbe conquistato la promozione in serie C) conta sui suoi simboli Trevisani e Ciani. Il 15 maggio 1986, al “Benelli” arriva la Juventus scudettata di Trapattoni, Platini, Laudrup, Scirea, Tacconi e tanti altri, anche se sarebbero scese in campo le seconde linee. I giallorossi di Nappi e “Ciccio” La Rosa (marcatore in quella partita, mentre la rete bianconera è di Briaschi), si sarebbero piazzati al quinto posto del campionato di serie C2.

L’unico precedente ufficiale è del 10 settembre 1998, gara di andata dei sedicesimi di finale della Coppa Italia. In un “Benelli” pieno come un uovo, gli uomini di Santarini vendono cara la pelle al cospetto della Juventus campione d’Italia in carica e finalista dell’ultima Champions League. I bianconeri prevalgono soltanto nella ripresa (il Ravenna resta anche in dieci uomini per l’espulsione di Pregnolato) grazie ai gol di Di Livio e Fonseca. 

Un "11"  giallorosso della stagione '98/'99: in alto da sin.: Sciacca, Berti, Atzori, Dall'Igna, D'Aloisio, Sotgia; in basso da sin.: Dell'Anno, Buonocore, Gabrieli, Bizzarri, Pregnolato

I giallorossi avrebbero disputato una grande stagione di serie B, piazzandosi al decimo posto, mentre le zebre, complice anche il grave infortunio patito da Del Piero in autunno ad Udine e le dimissioni invernali di Lippi, avrebbero vissuto un’annata di sofferenza, chiusa con un piazzamento utile per disputare la Coppa Intertoto, pertugio estivo per l’accesso alla Coppa Uefa. Insomma, domenica, alle 14.30, ci si ritrova: sarà serie C, non sarà la Juventus dei Cinesinho, Causio, Briaschi, Del Piero e Zidane, ma sarà comunque una sfida ricca di fascino. E speriamo che arrivi la prima vittoria giallorossa nella storia del doppio confronto.

di Fabio Pagani

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