Ascoli - Ravenna 2 - 0 (48' Gori, 92' Galuppini rig.)

L’Ascoli batte con merito il Ravenna e lo stacca di cinque lunghezze in classifica. Giallorossi mai in partita e schiacciati nel gioco e nella corsa dai marchigiani. Oggi non c’è nulla da dire a difesa della truppa di Mandorlini, che però ha come parziale attenuante le molte assenze e il precario stato di forma di alcuni dei suoi uomini più importanti.

La partita. Tradizione a favore dell’Ascoli al “Del Duca”: cinque vittorie marchigiane, un pareggio e due affermazioni giallorosse, l’ultima nel 1970. Ma questa sera il passato non conta.

Mister Mandorlini ripropone Poluzzi fra i pali, il rientrante Solini in difesa e Okaka in attacco; Tomei, invece, deve rinunciare a bomber D’Uffizi, squalificato e sostituito da Gori, ma può contare sul “sold out” del proprio stadio, popolato dei soli tifosi del “Picchio” dato il divieto di trasferta imposto ai sostenitori romagnoli.

All’8’, scivolone di Solini che apre la strada al contropiede ascolano, concluso dal destro a rientrare di Oviszach, deviato in calcio d’angolo dall’intercetto di Esposito (ma Poluzzi sembrava poter arrivare comodamente alla parata). 11’, Silipo scodella per Gori che, all’altezza dell’area piccola, mastica il tiro che il portiere giallorosso blocca facilmente. Al quarto d’ora, Gori salta indisturbato a due passi da Poluzzi, colpendo però male: buona occasione per l’Ascoli che poteva sfruttare meglio la dormita dei centrali difensivi ravennati. Al 21’, dopo un doppio salvataggio di Lonardi su Gori, è lo stesso n.35 di casa, con un mancino dal limite dell’area sporcato da Solini, a colpire la traversa. Ascoli in pressione e Ravenna in chiara sofferenza. Al 40’, sugli sviluppi di un corner a rientrare verso la porta, Poluzzi non legge benissimo la traiettoria che plana sul destro di Nicoletti, finito per fortuna del Ravenna abbondantemente a lato. Al 43’, Silipo va al tiro da distanza ravvicinata e Poluzzi è portentoso a deviare in angolo la sassata del n.7 ascolano. Sul tiro dalla bandierina conseguente, Gori salta solissimo a due passi dal portiere, ma indirizza sopra la traversa il suo colpo di testa. Primo tempo in archivio senza reti: l’Ascoli ha dominato, andando vicino alla rete in diverse occasioni, mentre il Ravenna si è arroccato dietro provando a giostrare in contropiede.

All’alba della ripresa, Ascoli in vantaggio: punizione dal limite ribattuta dalla difesa giallorossa, la palla resta in area sui piedi Oviszach che conclude, Poluzzi respinge centralmente e Gori non si fa pregare, insaccando. Al 51’, bianconeri ad un passo dal raddoppio: pallonetto di Silipo per Pagliai che, solo davanti al portiere, si fa fermare dall’uscita disperata di Poluzzi; Ravenna senza ritmo, rinunciatario e troppo attendista allorquando servirebbe un cambio di passo per provare a impensierire i padroni di casa. Attorno al 70’, Mandorlini prova a svegliare la sua squadra con qualche cambio: dentro Corsinelli e Rrapaj per Okaka e Lonardi, mentre Tomei toglie Gori (applauditissimo) per Chakir. Il Ravenna passa ora al modulo con due punte, Spini e Fischnaller, sostenute da Tenkorang; nessuna modifica tattica, invece, per l’Ascoli. La ripresa scorre via senza particolari sussulti fino al 78’, quando la volèe di Chakir sfiora il palo. Nel finale, dentro anche Motti e Italeng per cercare un pareggio, obiettivamente, che non sarebbe nemmeno così meritato dato il basso tenore della prestazione tecnica e agonistica dei bizantini. All’87’, rigore per l’Ascoli: Chakir riceve palla da Alagna, torre centrale per Damiani, botta secca e fallo di mano di Rrapaj. Penalty netto: dal dischetto va l’ex giallorosso Galuppini che segna il 2 a 0. Partita chiusa e tanti pensieri per il Ravenna, ora chiamato a risollevarsi già a partire da sabato prossimo nella difficile trasferta di Sassari contro la Torres.

Il tabellino  

Ascoli – Ravenna 2 - 0 (48’ Gori, 92’ Galuppini rig.)

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale, Pagliai (81’ Rizzo), Nicoletti, Damiani, Silipo, Oviszach (59’ Milanese), Alagna, Rizzo Pinna (81’ Galuppini), Curado ©, Gori (71’ Chakir), Corradini. A disp.: Brazan, Barosi, Ndoj, Del Sole, Corazza, Menna, Bando, Palazzino. All. F. Tomei.

RAVENNA (4-3-3): Poluzzi, Donati (81’ Da Pozzo), Esposito ©, Solini, Bani, Tenkorang (81’ Motti), M. Mandorlini, Lonardi (71’ Rrapaj), Spini, Okaka (71’ Corsinelli), Fischnaller (81’ Italeng). A disp.: Anacoura, Morigi, Calandrini, Raccagni, Bianconi, Scaringi, Karim. All. A. Mandorlini.

Ufficiali di gara: sig. Di Mario, sig. Chillemi (1^), sig. Russo (2^), sig. Renzi (4^), sig. Singh (FVS).

Ammoniti: Okaka (11’), Gori (48’), Nicoletti (79’).

Calci d’angolo: 5 a 2.

Recupero: 2 min. e 6 min.

Note: 10227 spettatori (di cui 7750 abbonati e 2477 paganti) con grande coreografia della curva ascolana. Un dato curioso riguarda i due allenatori, entrambi ex delle loro avversarie odierne: Tomei è stato nella rosa del Ravenna, senza lasciar tracce, nella stagione 1998/99, mentre di spessore il passato ascolano di Andrea Mandorlini, dal 1981 al 1984.  

di Fabio Pagani

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