Only Sport Alfonsine F.C. – Frugesport 3 – 0 (65’, 75’ Bellenghi, 85’ Bonzi)
L’Alfonsine conquista i play off e lo fa con pieno merito. A 90 minuti dalla fine del campionato, i biancazzurri sono certi di accedere al post regular season, anche se non ancora sicuri di farlo da terzi in graduatoria. Sarà decisivo l’ultimo turno, domenica prossima, a Fusignano contro una squadra non ancora aritmeticamente salva.
Venendo all’attualità, la partita contro il Frugesport è stata segnata dal primo, vero caldo della stagione; in un primo tempo in sostanza equilibrato, i ragazzi di Mister Fiorentini si fanno notare con un tiro-cross di Rotondi, respinto in corner dal portiere ospite, e da una percussione di forza di Bellenghi (oggi titolare al posto dell’indisponibile Bandini), neutralizzata dall’uscita bassa di Savini.
Succede tutto nella ripresa: il primo tentativo è di Baldrati, il cui calcio piazzato dai sedici metri termina alto di una spanna sopra la traversa, mentre va meglio al 65’ quando, su cross dalla sinistra di Botti, Bellenghi si avventa sul pallone e col mancino batte il portiere. Reazione ospite con un bel fendente dalla distanza di Naldi, finito di poco fuori alla destra di Bonazza; al 75’, su lancio di Botti, seconda gioia personale di Bellenghi, scaltro a superare con un pallonetto di testa il portiere e a depositare comodamente di destro la sfera in fondo al sacco. Chiude i conti Bonzi (in precedenza subentrato a Baldrati) quando, all’85’, servito da D’Amico in mezzo all’area di rigore, batte di sinistro l’incolpevole Savini. Nel finale, c’è del lavoro anche per Bonazza, istintivo nel deviare in calcio d’angolo un colpo di testa all’indietro del compagno Cassani.
E’ festa grande al “Brigata Cremona”. Manca solo l’ultimo gradino, quello per mantenere il terzo posto (senza dimenticare che la seconda piazza è a soli due punti) e per disputare la semifinale play off fra le mura amiche. Prima, però, c’è da pensare al Fusignano: appuntamento domenica prossima, alle 15.30, in casa dei neroverdi per l’ultimo atto.
di Fabio Pagani
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