Mondiali al via: entusiasmo, ma poca qualità (per ora)
Le prime partite stanno
evidenziando un livello di gioco alquanto modesto: abbiamo ancora negli occhi
il match inaugurale fra Messico e Sud Africa, nel quale i “Bafana Bafana” non
sono stati capaci di azzeccare un passaggio che fosse uno. Di contro, i
messicani parevano dei marziani.
Tanti gli errori tecnici, anche
in Corea del Sud – Rep. Ceca, così come in Canada – Bosnia; e che dire del
poker a stelle e strisce al Paraguay? Fra autogol e sbagli pacchiani, gli USA
hanno trionfato e, visto il livello generale del torneo, pur non essendo una
rappresentativa di primissima fascia, potrebbero arrivare molto avanti.
È vero anche che le big devono
ancora scendere in campo: il loro giorno è domani, domenica 14 giugno: Brasile,
Germania e Olanda sono molto attese. I verdeoro di Ancelotti sono fra i favoriti
per la vittoria finale, la Germania è sempre temibile, gli Orange possono
essere la sorpresa del torneo.
In prima fila, naturalmente, i
campioni uscenti dell’Argentina, la Francia e la Spagna. Ecco che, per vedere
qualche partita dai contenuti tecnici interessanti, dovremo aspettare i turni
successivi a quelli eliminatori, ma sta di fatto che il Mondiale di calcio
dovrebbe raccogliere il meglio del panorama internazionale (oltre a qualche
squadra “simpatia”) e non allargarsi addirittura a 48 squadre. Il calcio –
business porta soldi ai potenti, ma distrugge lentamente la natura di questo
sport.
L’Italia, come noto, non
partecipa per propri demeriti e qui si aprirebbe una enorme parentesi che,
però, lasciamo volutamente chiusa. Se gli Azzurri non sono riusciti a
qualificarsi, nonostante le maglie larghissime delle qualificazioni per
partecipare al torneo, è evidente che il nostro sistema sia totalmente da
rifondare. E qui ci fermiamo.
Comunque sia, buona Coppa del
Mondo a tutti e, se sonnecchieremo un po’ davanti alla TV (complice anche il
fuso orario, che prevede partite alle 3 di notte in Italia), non ci sarà da
preoccuparsi: ma attenzione, uno degli effetti collaterali del calcio moderno è
che “induce sonnolenza”, quindi non mettetevi al volante dopo aver visto Costa
d’Avorio – Ecuador o Ghana – Panama.
di Fabio Pagani
(c) Riproduzione riservata

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