Un anno fa il ripescaggio: cosa (e quanto) è cambiato

Un anno fa esatto, il 24 luglio 2025, il Ravenna FC veniva ripescato in serie C. Dodici mesi dopo, sono cambiate molte cose.

In primis, l’appeal mediatico che il sodalizio giallorosso ha costruito e rinforzato sia con i social network, sia con gli sponsor che con il roboante ingaggio di Ronaldinho; e poi, gli obiettivi a medio termine: se, infatti, ad agosto dell’anno scorso la società dichiarava di volere disputare un campionato di consolidamento in categoria, oggi la mission è molto chiara e si traduce nella corsa alla promozione in cadetteria.

Nella stagione 2025/26 sono stati compiuti piccoli errori legati all’inesperienza e alla tardiva comunicazione del ripescaggio: calciatori acquistati a luglio, o confermati dall'anno prima, e sbolognati un mese dopo; vedi, a titolo di esempio, Rizzo e D’Orsi che, probabilmente, oggi non ricorda più nessuno in città. Inoltre, l’aver puntato sui “nomi” e su autentiche scommesse per la serie C non ha pagato fino in fondo.

Con un anno in più di esperienza sulle spalle, la dirigenza sta costruendo una rosa di categoria, con elementi validi e di buon senso. Lasciando stare Ronaldinho, mossa esclusivamente mediatica, ma necessaria nel calcio di oggi se si vuole avere hype, o meglio, visibilità, a livello mondiale. Non ci piace, ma la comprendiamo.

Un paio di critiche, però, le vogliamo muovere al Ravenna, ma sempre in chiave costruttiva: la grave mancanza di uno store ufficiale in città e il salato rincaro del costo degli abbonamenti.

Riguardo al primo punto, lo riteniamo molto lacunoso perché, se il Baracca Lugo, società di Seconda categoria, nata da due mesi, ha già il proprio negozio ufficiale in città, non si capisce perché il Ravenna ne sia ancora privo. In tanti lo chiedono, non solo i tifosi locali, ma anche i turisti: sarebbe ora di provvedere nell’interesse di tutti.

Foto tratta da Ravenna Today

Gli abbonamenti: rispetto all’anno scorso, i prezzi in prelazione sono aumentati del 39% in curva e fra il 19% e il 26% nelle tribune. Ancora più evidenti saranno i rincari per la vendita libera, oltre al rialzo dei biglietti per le singole partite (la curva da 10 a 13 euro/16 al botteghino, il parterre, o tribuna inferiore, da 18 a 21/25 al botteghino, la tribuna laterale da 26 a 30/35 al botteghino e la “Corvetta” da 36 a 40 euro/45 al botteghino). Troppo, diciamo noi, anche perché lo stadio è in via di restyling e la logica del rincaro ad ogni costo non ci piace, in nessun campo. 

(In allegato, il nostro studio sugli aumenti di biglietti - acquisto in prevendita - e abbonamenti: cliccare sull'immagine)

Ma forse c’è un motivo: i posti a disposizione sono pochi e bisogna assegnarli a chi è realmente motivato a seguire sempre la squadra e, quindi, disposto a spendere anche cifre meno economiche. Anche in questo caso, comprendiamo, ma non condividiamo. Insomma, rispolverando la vecchia pubblicità di una compagnia telefonica: "Mi ami? Ma quanto mi ami? Mi costi? Ma quanto mi costi!!!).

Comunque sia, a monte di tutto c’è il comune desiderio di vedere il Ravenna sempre più in alto: una speranza che non è ancora concreta, ma che si avvia ad esserlo.


di Fabio Pagani

(c) Riproduzione riservata


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